(Adnkronos) - "Da sempre la fotografia è un'arte che favorisce l'espressione, la comunicazione tra persone appartenenti a realtà diverse. Uno scatto può raccontare una storia, la vita di chi c'è dietro quello scatto. Permette di capire e provare empatia. Due cose fondamentali per predisporre una persona all'ascolto e all'incontro. Per questo apprezzo e auspico iniziative come queste", ha sottolineato Marco Delogu. "L'evento di oggi è il punto di arrivo di un percorso avviato con il progetto TuttoMondo che ha inteso promuovere il dialogo e l'incontro tra identità e culture diverse, coinvolgendo direttamente ragazzi e ragazze in attività e laboratori di giornalismo, fotografia e video. 10 le classi di 3 scuole di Roma e circa 300 i giovani italiani e stranieri che hanno partecipato attivamente al progetto, e che hanno dimostrato come il linguaggio artistico possa essere un grande alleato contro ogni forma di discriminazione", ha spiegato Raffaela Milano, direttore programmi Italia-Europa di Save the Children. "I vincitori avranno la possibilità di documentare nei prossimi mesi un'iniziativa di Save the Children", spiega poi il direttore dell'organizzazione che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e difendere i loro diritti. "Questa iniziativa, finanziata dal Fondo Europeo per l'Integrazione dei cittadini di Paesi terzi del quale la direzione centrale per le politiche dell'immigrazione e l'asilo del Ministero dell'Interno è l'Autorità Responsabile, intende dare fiducia ai giovani, renderli protagonisti e promuovere occasioni di crescita delle loro identità espressive per favorire il dialogo e l'incontro e combattere ogni forma di esclusione", ha dichiarato Maria Assunta Rosa, capo ufficio secondo della direzione centrale per le politiche per l'immigrazione e l'asilo del Ministero dell'Interno.



