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Mafia: blitz 'Apocalisse' a Palermo, ricostruita estorsione in cantiere

domenica 29 giugno 2014
Mafia: blitz 'Apocalisse' a Palermo, ricostruita estorsione in cantiere

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Palermo, 24 giu. - (Adnkronos) - Dopo le parole erano passati ai fatti. Per convincere le imprese a pagare il pizzo i boss della famiglia mafiosa di Partanna Mondello non avevano esitato a danneggiare alcuni mezzi dell'azienda. 'Giusta punizione' per l'atteggiamento di chiusura verso la messa a posto. E' uno dei retroscena della maxi operazione antimafia Apocalisse, che ieri ha smantellato i mandamenti mafiosi di Resuttana e San Lorenzo, a Palermo. Durante le indagini che hanno portato agli oltre 90 arresti, infatti, gli investigatori hanno ricostruito l'estorsione subita dal titolare della ditta Tecnoscavi incaricata dei lavori di demolizione dell'ex stabilimento Coca-Cola in via Rosario Nicoletti, nell'ambito del piano di costruzione di 13 sale cinematografiche e diverse aree di ristorazione. I lavori avevano avuto inizio il 6 maggio del 2012. La rilevanza dell'opera attirò ben presto gli interessi e gli appetiti della mafia di Partanna Mondello, che inviò i suoi emissari, Giuseppe Giorlando e Carmelo Farnese, per i primi contatti utili alla successiva 'messa a posto'. I responsabili delle imprese esecutrici dei lavori contatti nel cantiere, però, mostrarono un atteggiamento di chiusura e così, davanti al poco velato rifiuto, fu deciso di passare ai metodi più forti: piegarne le resistenze con il danneggiamento di alcuni mezzi meccanici appartenenti alla ditta Tecnoscavi. (segue)