Palermo, 24 giu. - (Adnkronos) - La Curia di Trapani prende le distanze da don Sergio Librizzi, il direttore della Caritas trapanese arrestato oggi con l'accusa di aver chiesto prestazioni sessuali a migranti maschi che chiedevano lo status di rifugiati politici. La Diocesi che ribadisce lo"sgomento" e "l'amarezza", pur "in attesa che il quadro accusatorio sia confermato" esprime "ferma condanna verso comportamenti gravi e riprovevoli, inammissibili non solo perché reati, ma soprattutto perché offendono la dignità della persona umana e ledono gravemente la dignità del servizio sacerdotale". La Curia esprime poi la propria "vicinanza umana e solidarietà cristiana" verso le vittime. "Sappiano che la comunità cristiana è con loro e prega perché il Signore metta un balsamo alle loro ferite" dicono dalla Diocesi. "Assicuro e chiedo a tutti la preghiera per tutti i sacerdoti - ha detto il vescovo Pietro Maria Fragnelli - e in particolare per don Sergio, perché si faccia la verità nella giustizia e nella carità". Nel pomeriggio il vescovo, che aveva sollevato don Librizzi dai suoi incarichi già stamattina, ha nominato amministratore parrocchiale della parrocchia "San Pietro" don Alessandro Damiano, mentre il diacono Girolamo Marcantonio è stato nominato delegato vescovile ad interim per la Caritas.



