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Aborto: Lazio, no a obiezione di coscienza nei consultori

domenica 29 giugno 2014
Aborto: Lazio, no a obiezione di coscienza nei consultori

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Roma, 24 giu. (Adnkronos) - Nei consultori del Lazio i medici sono tenuti a prescrivere contraccettivi, compresa la pillola del giorno dopo, e non possono esimersi dal farlo 'invocando' l'obiezione di coscienza. È quanto previsto dal decreto del commissario ad acta del 12 maggio 2014 'Rete per la salute della donna, della coppia e del bambino: ridefinizione e riordino delle funzioni e delle attività dei consultori familiari regionali'. Il provvedimento, infatti, contiene anche le 'linee di indirizzo regionali per le attività dei consultori familiari' e in questo allegato si precisa che l'obiezione di coscienza fra i medici ginecologi riguarda "l'attività degli operatori impegnati esclusivamente nel trattamento dell'interruzione volontaria di gravidanza". "Al riguardo - si legge nel decreto - si sottolinea che il personale operante nel consultorio familiare non è coinvolto direttamente nella effettuazione di tale pratica, bensì solo in attività di attestazione dello stato di gravidanza e certificazione attestante la richiesta inoltrata dalla donna di effettuare interruzione volontaria di gravidanza". "Per analogo motivo - prosegue il decreto - il personale operante nel Consultorio è tenuto alla prescrizione di contraccettivi ormonali, sia routinaria che in fase post-coitale, nonché all'applicazione di sistemi di contraccettivi meccanici".