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Calcio: gesuiti Scampia, dolore per morte Ciro colpisce Napoli e lo sport

domenica 29 giugno 2014
Calcio: gesuiti Scampia, dolore per morte Ciro colpisce Napoli e lo sport

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Roma, 25 giu. (Adnkronos) - "Questa mattina abbiamo pregato per Ciro: solo la misericordia di Dio può curare questo dolore che colpisce forte tutta Scampia, Napoli e gli sportivi italiani". Lo dice all'Adnkronos padre Fabrizio Valletti, superiore della comunità dei Gesuiti di Scampia, dopo la morte di Ciro Esposito, il tifoso napoletano morto all'alba per le ferite riportate negli scontri prima della finale di Coppa Italia del 3 maggio scorso. "Conoscevo Ciro -spiega il religioso- lavorava in un autolavaggio vicino alla nostra Chiesa, S. Maria della Speranza. L'ho incontrato diverse volte: era uno dei tanti giovani onesti che lavorava. Ricordo il suo sorriso". Padre Valetti, dal 2001 animatore del 'Progetto Scampia' e direttore del 'Centro Hurtado' di Napoli, sottolinea: "Essere vittime di violenza proprio nello sport è segno di barbarie. Scampia soffre di abbandono ed esclusione -rimarca l'intellettuale gesuita- la camorra finisce spesso con l'essere l'unica realtà che resta ai più deboli. Molti giovani cercano di scappare da questa realtà, questa morte non ci voleva". "Invitiamo tutti alla responsabilità -conclude il superiore dei Gesuiti di Scampia- perché lo sport deve promuovere gioia, crescita e fraternità. Basta con la violenza negli stadi...pregheremo ancora".