Roma, 25 giu. (Adnkronos) - "Mi dispiace molto per la madre di Ciro, che ha lottato fino all'ultimo, vicino a un letto di ospedale, perché il figlio non se ne andasse...". Lo dice all'Adnkronos Lina Sastri, dopo la morte di Ciro Esposito, il tifoso napoletano che si è spento all'alba per le ferite riportate negli scontri prima della finale di Coppa Italia del 3 maggio scorso. L'artista napoletana spiega di provare dolore per "una persona uccisa per vedere la partita della sua squadra. E' brutto che allo sport sia accomunata l'idea della violenza e della morte. E questo vale per qualsiasi persona, di qualunque età e città". L'attrice, volto e voce del Sud nella donna vestita di rosso che nel giiordino della Reggia di Caserta canta 'ferite aperte sotto ll'acqua e 'o sole' nel film 'Li chiamarono Briganti' di Pasquale Squitieri, sottolinea: "Viviamo in un mondo violento e difficile, ma che ancora conserva una possibilità di riscatto e bellezza. Dobbiamo combattere per questo e per cercare di continuare a credere nella giustizia".



