Perugia, 25 giu. (Adnkronos) - Chiede "l'onore delle armi" il prefetto di Perugia Antonio Reppucci, rimosso dal ministro dell'Interno,Angelino Alfano dopo la frase choc "una mamma che non si accorge che suo figlio è drogato è una fallita e si deve solo suicidare". In una lunga lettera aperta il prefetto di Perugia si congeda dalla comunità umbra chiedendo scusa per le parole pronunciate ma ribadendo la sua buona fede. "A chi si è ritenuto colpito dall'asprezza delle mie parole chiedo scusa per una frase infelice inserita in un intervento articolato", scrive Reppucci, che spiega: "Evidentemente, trasportato passionalmente, nella foga oratoria, ho troppo forzato il mio intervento (con una frase non immediatamente censurata, che altrimenti avrei meglio precisato) che voleva essere un 'Inno alla vita'". "Non intendevo minimamente, criminalizzare od offendere ma svegliare, spronare, sensibilizzare", precisa, "sgombrando il campo da ogni ipocrisia". "Comprendo di aver generato qualche equivoco e fraintendimento con tutte le conseguenze derivate, ma mi sia reso per lo meno 'l'onore delle armi' circa la bontà del messaggio al di là delle espressioni utilizzate, perché non inviterei mai ad atti di autolesionismo chicchessia, conoscendo e capendo perfettamente, il dramma di tante famiglie con figli caduti nella 'trappola della droga', per aver ripetutamente frequentato comunità rette da religiosi, nelle realtà in cui precedentemente avevo assolto le mie funzioni e di cui posso fornire valide ed obbiettive prove di testimonianza".



