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Calcio: evangelici Secondigliano, Ciro in rianimazione prego' con noi e pianse

domenica 29 giugno 2014
Calcio: evangelici Secondigliano, Ciro in rianimazione prego' con noi e pianse

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Roma, 25 giu. (Adnkronos) - "Era passata una settimana da quel terribile 3 maggio, andammo a Roma, in ospedale, perchè volevamo salutare Ciro e lanciare un messaggio forte contro la violenza negli stadi. Riuscimmo ad entrare in rianimazione: lui era intubato ma aveva gli occhi aperti e capiva tutto, parlammo e pregammo insieme a lui, e alla fine della preghiera pianse. Non poteva rispondere perchè era sedato e intubato ma era vigile e consapevole di tutto quello che succedeva intorno a lui". E' il racconto di Christian Parisi, uno dei 5 ragazzi, nonchè uno dei pastori della Chiesa evangelica di Secondigliano. "Anche se lui non era un praticante - dice Christian all'Adnkronos - sua madre è di fede evangelica e frequenta la chiesa evangelica di Scampia". Il giovane pastore riferisce "lo strazio, la sorpresa e lo sgomento" provati alla notizia della morte di Ciro, perchè "la mamma, che abbiamo sempre continuato a sentire, ci diceva che gli avevano tolto i tubi e aveva ricominciato a mangiare. Si era tutti convinti che in una quarantina di giorni Ciro dovesse uscire dall'ospedale...poi all'improvviso la situazione si è aggravata". Il giovane pastore - ricordando che "quel giorno avevamo tutti delle magliette con la scritta 'Chi può cambiare questa realtà? Chi ha cambiato le nostre vita Cristo Gesù'" - aggiunge: "credo che questa città debba arrendersi e scegliere di dire basta alla violenza. Una violenza - dice - che evidentemente sgorga da chi subisce a sua volta violenza, da chi vive gravi mancanze e rancori". Da qui un monito: "la nostra città e le nostre periferie vanno aiutate ma nel modo giusto, ovvero non facendo soldi, non promettendo aiuti come fa la politica in cambio di voti o favori. Serve un intervento serio che trascenda ogni altro interesse, se non quello della nostra gente".