(Adnkronos) - "Si dice che la 'finestra' utile per trasportare la nave a Genova è ristretta al momento dell'alta pressione meteo - ha aggiunto Rossi - ma per portarla a Piombino, con un viaggio di un solo giorno, la 'finestra' sarebbe aperta tutto l'anno. Il governo deve riflettere sul tema della valutazione comparativa e sul principio di precauzione. Fossi il governo sentirei il rischio di una figuraccia mondiale". Rossi ha anche aggiunto che accetterà le decisioni del Governo che, ha detto, "sono rispettabili". "Se Piombino fosse pronta a settembre, come chiedo di verificare, non mi interessa chi dovrà fare i lavori, ma il tragitto non è questione privata. Si sono fatte riunioni numerosissime - ha detto il presidente toscano riferendosi a quella di oggi - tutti quanti riuniti per dire sì a Costa Crociere. Mi sembra una rinuncia da parte dello Stato ad esercitare le sue prerogative su un bene comune". Il presidente Rossi ha anche affrontato il tema dei lavori al porto di Piombino: "Abbiamo fatto molto bene a investire su Piombino - ha detto tra l'altro - per realizzare l'escavo a venti metri e la banchina, opere che lo fanno diventare veramente competitivo. Questa scelta forse ha fatto risentire la portualità italiana. Noi siamo sulla strada giusta, che darà risultati indipendentemente dall'esito della vicenda della Costa Concordia. I lavori proseguiranno secondo cronoprogramma e poi l'Autorità portuale metterà a bando la realizzazione del bacino di carenaggio per la demolizione dei navigli europei e per il refitting delle navi da crociera. Oggi siamo l'unico porto Italia che ha le autorizzazioni per la rottamazione. Anche chi ha presentato una proposta per la siderurgia ha apprezzato questi investimenti e si è soffermato sulla valenza logistica del porto", ha concluso il presidente riferendosi al recente incontro con Jindal South West.



