Mi sarebbe piaciuto molto cominciare questo articolo raccontando che da martedì i contribuenti pagheranno meno tasse. Come è ovvio una buona notizia si legge con maggior piacere di una cattiva e di questi tempi Dio sa quanto ce ne sarebbe bisogno. Purtroppo, nonostante le promesse del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il primo luglio non ci sarà nessun abbassamento delle imposte, ma al contrario un innalzamento di quelle che gravano sui risparmi. Come spiega il nostro Ugo Bertone, con il nuovo mese scatta la nuova fregatura, che non colpisce, come si vuole far credere gli speculatori e chi campa sulle rendite, ma tutti coloro che nel corso di una vita di lavoro sono riusciti a mettere da parte qualche soldo. Con la scusa di voler adeguare l’imposizione fiscale sugli investimenti a quella europea, di fatto il governo ha introdotto una tassazione che colpisce ogni forma di risparmio, da quello in azioni a quello messo nei fondi di investimenti, conti correnti compresi. Dal salasso sono esclusi solo i quattrini ricavati con i titoli di Stato, ma come è noto quelli ormai rendono quasi nulla e dunque a guadagnarci è solo lo Stato. (...) Clicca qui, acquista una copia digitale e leggi l'editoriale completo di Maurizio Belpietro



