Roma, 27 giu. - (Adnkronos) - Il mese di Ramadan è il nono nel calendario islamico ed è un momemto delicato ed importante per la religione islamica: è quando venne rivelato il Sacro Corano e scritto il destino dell'uomo. "Durante il Sacro Mese di Ramadan l'affluenza in Moschea è naturalmente maggiore rispetto al resto dell'anno - spiega all'Adnkronos Gabriele Tecchiato del Centro Islamico Culturale d'Italia sito all'interno della Moschea di Roma - poiché il mese del digiuno è una ricorrenza particolarmente sentita da tutti i musulmani, è, difatti, il mese in cui è stato rivelato il Sacro Corano e in cui Iddio scrive i destini di ogni uomo per l'anno a venire". "E' un mese di purificazione non solo corporale ma spirituale, - continua Tecchiato - un mese in cui attraverso le privazioni del digiuno si impara a dominare i bassi istinti, a elevare l'animo, a sentirsi più vicini alla parte più debole della comunità. Ad esempio il giorno di Id al-Fitr, la Festa della Rottura del Digiuno, partecipano alla preghiera alcune decine di migliaia di fedeli ed è necessario organizzare più turni". "Alle preghiere serali e notturne partecipano alcune centinaia di fedeli, così come all'iftar, il pasto che segna l'interruzione della giornata di digiuno. Dal digiuno sono esonerati i malati, le donne in stato di gravidanza, coloro che sono in viaggio, tutti potranno recuperare poi il digiuno non appena saranno cessate le condizioni che lo rendono temporaneamente impossibile. Oggi è una giornata molto intensa e impegnativa perchè il Remadan dovrebbe cominciare proprio domani e dobbiamo organizzarci".



