(Adnkronos) - Dopo avere incrociato le proprie storie di formazione - tra le scuole di Jazz di Palermo e Roma, gli incontri di "Curva Minore" e il Conservatorio "V.Bellini" di Palermo - i quattro giovani musicisti hanno dato vita ad un progetto orientato verso una musica che nasce dall'improvvisazione, diventa rigorosa scrittura e nuovamente torna all'improvvisazione, in un ciclo vitale in cui il confronto continuo con la comune matrice jazz apre spesso e ben volentieri a taglienti bordate rock, in un incessante stupore del suono, di marca ambient e industrial, con esiti di grande immediatezza pop. I Forsqueak sono alla ricerca di una musica complessa e immediata come la loro Sicilia, ricerca che è cominciata con un album eponimo di 10 tracce uscito nella seconda metà del 2013. Un percorso tra 5 composizioni originali del quartetto, uno per ciascun componente della band, e la originale rilettura-omaggio di "Well You Needn't" di Thelonious Monk. Un viaggio, quello dei Forsqueak, che passa anche attraverso la sfida di fiorire tutto in musica, anche il noise, gli approcci free e l'elettronica che espande e moltiplica le due chitarre.



