(Adnkronos) - Le cisterne del convoglio, tra cui quella da cui è fuoriuscito il gas che ha innescato l'incendio, appartenevano alla multinazionale americana Gatx, poi date in locazione a Fs Logistica che ha utilizzato i carri per i servizi a Sarpom. I treni erano diretti a Gricignano di Aversa in provincia di Caserta, destinati all'Aversana Petroli. La probabile causa dell'incidente è attribuibile al cedimento strutturale di un asse del carrello del primo carro-cisterna deragliato, che sarebbe stato corroso. C'e' anche una foto che sembra confermare che l'incidente sia stato provocato dalla rottura dell'asse per fatica (cricca della boccola), dato che la sezione fratturata mostra la classica superficie 'marezzata' per il 90% della sua superficie. Questa modalita' di rottura e' tipica degli assili ferroviari e per prevenirla sono previste stringenti procedure cicliche di controllo, che nel caso di specie non sarebbero state rispettate. Dopo quasi quattro anni di indagini, la prima udienza del processo per la strage ferroviaria di Viareggio si è tenuta davanti al Tribunale di Lucca lo scorso 13 novembre: su 33 imputati ne erano presenti nell'aula allestita al Polo Fieristico di Lucca solo quattro, tutti addetti e dirigenti della Cima Riparazioni, una delle societa' rinviate a giudizio. Erano assenti gli altri 29 imputati che fanno capo alle società Fs, Trenitalia, Rfi, Gatx Austria, Gatx Germania e Officina Junghental. Tra gli imputati c'è anche l'ex ad di Fs Mauro Moretti. Il processo è ancora in corso e si prevedono tempi piuttosto lunghi prima di arrivare alla sentenza.



