Catanzaro, 29 giu. - (Adnkronos) - È accaduto ieri sera, in pieno centro, mentre in città erano già in corso i festeggiamenti per la festa patronale di oggi. Ignoti hanno appiccato il fuoco ad un'Opel Astra di proprietà di un assistente capo del corpo di polizia penitenziaria lametino e in servizio presso la Casa Circondariale di Catanzaro. Lo comunica Uilpa Penitenziari. "Pur non potendosi allo stato escludere alcuna ipotesi, è assolutamente difficile non ricondurre l'episodio, sulla cui origine dolosa non ci sarebbero dubbi, all'attività che il Poliziotto penitenziario svolge presso le sezioni detentive, a stretto contatto con i detenuti, nel carcere del capoluogo", sottolinea Gennarino De Fazio, segretario nazionale della Uilpa Penitenziari. "Da tempo denunciamo le difficoltà della Polizia penitenziaria che sono generalizzate nel Paese, ma che in Calabria e a Catanzaro toccano punte estreme - aggiunge - Proprio a Catanzaro, peraltro, è stato di recente messo in funzione un nuovo padiglione detentivo che a regime ospiterà oltre 300 detenuti (allo stato ve ne sono 210) per un totale attuale di circa 700 presenze. Tutto questo con rinforzi organici davvero esigui e, peraltro, ottenuti solo grazie a continue interlocuzioni con il Capo reggente dell'Amministrazione penitenziaria, Luigi Pagano. Mentre, dal lato opposto, abbiamo dovuto registrare quasi una resistenza del Provveditore Regionale in missione, dott. Salvatore Acerra, che ha anche depotenziato i provvedimenti assunti dagli uffici di vertice". (segue)



