Vibo Valentia, 29 giu. (Adnkronos) - C'è un filo storico che lega la cittadina di Filadelfia, in Calabria, con l'omonima Philadelphia che si trova in Pennsylvania, negli Stati Uniti d'America. E' comune il nome, innanzitutto. Il termine Filadelfia deriva dal greco "amore fraterno". Il paesino calabrese tuttavia non si è sempre chiamato così. Fino al 1783 quell'agglomerato che sorge nell'entroterra dell'odierna provincia di Vibo Valentia si chiamava Castelmonardo. Poi un terribile sisma rase al suolo le case, rimasero uccisi 60 cittadini e i danni vennero quantificati in "duecento ducati". La situazione era disperata. Subito accorse in aiuto il vescovo Andrea Giovanni Serrao, originario di Filadelfia e plasmato nelle sue idee nella fiorente Napoli. E' stato un personaggio particolarmente illuminato, morto decapitato per mano delle truppe di Santa Fè a causa delle sue idee repubblicane. Fu lui a proporre che il nuovo agglomerato venisse chiamato Filadelfia, "affinché gli abitanti si ricordassero sempre della loro origine greca e rammentassero e imitassero le virtù dei loro antenati e soprattutto si amassero come fratelli ed amici, non solo tra di loro, ma nutrissero lo stesso sentimento per tutti gli uomini". (segue)



