(Adnkronos) - Tra poche ore dunque si capiranno davvero le prime mosse di un confronto tra difesa e accusa che proseguirà in un'aula giudiziaria. "Domani mattina saremo a Bergamo e valuteremo. C'è in ballo la vita di una persona e questa difesa deve scrivere delle cose che abbiano un senso logico e giuridico. Per ora preferiamo non rilasciare alcun commento sulle scelte tecniche difensive", spiega l'avvocato Salvagni di Como. Tecnicamente la norma consente alla difesa di scrivere solamente 'chiediamo il riesame', una strada per ottenere gli atti processuali, ma la Procura in questo caso ha già messo i documenti a disposizione pertanto la richiesta va valutata sotto il profilo dell'intero processo, "non - conclude il difensore - del momento processuale che stiamo vivendo". Parole che non lasciano intuire la decisione presa anche se, viste le contestazioni mosse a Bossetti, la scarcerazione appare lontana. Nel provvedimento del gip Ezia Maccora si sottolinea l'importanza del Dna e di un quadro probatorio che va visto nell'insieme e restituisce l'immagine di Bossetti come quella di un uomo senza "freni inibitori", dotato di "un'indole malvagia e priva del più elementare senso d'umana pietà", capace di agire con "ferocia" nei confronti di una "giovane e inerme adolescente". Parole che la famiglia del carpentiere respinge e su cui il pm Ruggeri è pronta a costruire la sua richiesta di giudizio immediato, rito caratterizzato dall'assenza di udienza preliminare. Un'ipotesi, quella di una richiesta di processo 'lampo', ritenuta tra le più probabili fin subito dopo l'arresto e ribadita pochi giorni fa dal procuratore capo di Bergamo, Francesco Dettori: "Dopo tanti anni, se si riesce ad arrivare a un giudizio dibattimentale il più rapido possibile significa dare un giusto conto del funzionamento della macchina della giustizia. La nostra è una certezza processuale basata su prove scientifiche praticamente prive di errore".



