(Adnkronos) - Accade così che anche un piccolo film intimista porta con sé tracce del luogo e del tempo da cui proviene. "Per questo portare sullo stesso schermo in faccia al mare, per una settimana, film che non raggiungono facilmente le nostre sale - dice ancora Correale -, è un'occasione unica e importante, non solo da un punto di vista critico ed estetico, ma anche perché trasforma il cinema in un'arma efficace per abbattere muri e frontiere. Così come per sua natura il mare fa da sempre, per il suo essere un confine liquido e non segnato". Diverse, come ogni anno, le sezioni del Festival: 22 i film Fuori Formato e i documentari che arrivano dalle frontiere calde del mondo, 6 film del Concorso internazionale dei lungometraggi. Ci sono poi il 'Con-corto', una selezione di 16 cortometraggi in concorso, curata dalla Filmoteca Laboratorio 451, che accoglie il meglio del cinema breve italiano e un 'Focus' sul cinema corto e documentario iraniano, curato e presentato dal montatore e attore premio Oscar Babak Karimi. Ma quest'anno, inoltre, ci saranno più occasioni di incontro e di riflessione, con un maggiore spazio riservato ai faccia a faccia con gli autori e con gli operatori del settore, che si svolgeranno nel cortile di Villa Dorata. Una festa del cinema, dunque, ma anche uno sguardo su umanità diverse ed opposte in cui la frontiera non è limite e confine ma "finestra sull'universo", un cinema che sia" punta avanzata verso l'esterno, avamposto e non retroguardia" conclude Correale.



