Treviso, 14 gen. (Adnkronos) - Il Comando Provinciale di Treviso della Guardia di Finanza ha denunciato un imprenditore di Conegliano (Treviso) per bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale. Gia' nel novembre 2009, nell'ambito dell'operazione "Converter", i finanzieri avevano individuato distrazioni di denaro e di beni strumentali per oltre 3 milioni di euro riferibili a tre note aziende fallite operanti nel settore delle marmitte per autoveicoli; attivita' che aveva permesso di individuare una serie di reati penali a carico di tre amministratori societari uno dei quali, tratto in arresto, e' stato gia' condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione lo scorso mese di aprile del 2012. La Guardia di Finanza, nell'operazione Converter 2 ha individuato altre imprese, facenti parte del medesimo gruppo aziendale e riconducibili agli stessi amministratori denunciati, dichiarate fallite rispettivamente in data 15 ottobre e 12 novembre 2008 dal Tribunale di Treviso. Al termine di questi ulteriori approfondimenti, sono state ravvisate condotte criminose realizzate dall'amministratore delle due societa' fallite il quale, anche in questa circostanza come in passato, ha proceduto a "svuotare" le aziende di beni e immobili per 5,6 milioni di euro il tutto a danno dei creditori risultati esposti per oltre 2,2 milioni di euro; all'imprenditore sono stati inoltre contestati pagamenti preferenziali per oltre 800mila euro.




