(Adnkronos) - Costoro avevano complici in Germania, che provvedevano ad immatricolare le auto di "alta gamma" presso la Motorizzazione tedesca, per poi rivenderle anche in Romania. I complici italiani ricevevano una parte dei guadagni illeciti realizzati, per poi intascare anche il premio della polizza assicurativa a seguito della falsa denuncia di furto sporta in Italia. L'organizzazione rumena era vicina al clan Cirpaci, che con i proventi illeciti realizzati ha acquistato e ristrutturato interi quartieri di Timisoara (Romania). Vista la rilevanza e la transazionalita' dei reati contestati, l'indagine e' stata seguita da Eurojust, l'organismo europeo di coordinamento tra le Autorita' giudiziarie europee, che ha tenuto apposite riunioni a L' Aja ove hanno partecipato magistrati e poliziotti di Lucca e Firenze per l'Italia, nonche' delle Procure e delle Polizie di Germania, Romania, Spagna e Belgio.



