Terni, 11 giu. - (Adnkronos) - A fronte di un reddito dichiarato piuttosto esiguo aveva la disponibilita' di 12 immobili, tra appartamenti e villette, tutti affittati senza pagare una lira di tasse. Un architetto di orvieto e' finito cosi' nelle maglie dei controlli della finanza. In particolare, a sorprendere i militari e' stato il fatto che a partire dal 2008, su un totale di 17 rapporti di affitto, tre erano stati gestiti completamente in nero, quattro tramite comodato d'uso gratuito ed i restanti con contratti regolarmente registrati, i cui importi regolarmente non venivano dichiarati al fisco. Nel rifare i calcoli per conto del professionista i finanzieri hanno cosi' contestato compensi incassati e non dichiarati per oltre 260.000 euro dal 2008 ad oggi, a cui devono aggiungersi le sanzioni per l'omesso pagamento dell'imposta di registro e quelle per le omesse comunicazioni di cessione di fabbricato che dovevano essere presentate fino al 2011 alla Questura ed oggi all'Agenzia delle Entrate. A garanzia del credito erariale e' stata infine avanzata all'Agenzia delle Entrate proposta di applicazione di misure cautelari sui beni del professionista per un importo pari alla somma evasa. A Terni invece, a fare scalpore e' l'evasione realizzata, sempre nel settore degli affitti, da una societa' operante proprio nel ramo immobiliare, la cui strategia era semplice quanto remunerativa: non presentare le previste dichiarazioni. Senza inventarsi complicate strategie per sfuggire al fisco il titolare, un cinquantenne ternano, ha posto in essere svariate operazioni commerciali, quali compravendite e locazioni immobiliari in diverse annualita', per lo piu' ad altre societa', non dichiarando mai alcun ricavo e non assolvendo agli obblighi dichiarativi ai fini delle imposte sui redditi e dell'Irap per le annualita' dal 2008 al 2013, pur assolvendo all'imposta di registro, ovviamente prevista anche per le societa' di capitali. L'attivita' ispettiva condotta dai finanzieri ha permesso, cosi', di contestare alla societa' immobiliare, qualificata come evasore totale, piu' di 405.000 euro di elementi positivi di reddito sottratti al Fisco, piu' di 23.000 euro di ricavi non contabilizzati ed un'IRAP di oltre 405.000 euro.



