(Adnkronos) - "I grandi interventi di restauro sulle pitture murali nella Cappella Maggiore della Basilica, realizzati grazie all'apporto dell'alta competenza e professionalita' dell'Opificio delle Pietre Dure. Si concludono oggi con questa importante operazione di recupero delle pitture murali che Giotto e il Maestro di Figline dipinsero sulle fasce esterne e frontali della Cappella: sulla parte destra, la raffigurazione giottesca di San Francesco che riceve le stigmate; sulla sinistra, l'immagine dall'Assunta attorniata da angeli, opera del Maestro di Figline", ha detto Stefania Fuscagni, presidente dell'Opera di Santa Croce. "Siamo grati - ha aggiunto Marco Ciatti, soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure - al professor Miyashita per il suo generoso contributo che ha permesso di far proseguire il grande lavoro di conservazione delle pitture murali delle Cappelle di Santa Croce". Come ha spiegato Ciatti, era assolutamente necessario provvedere al restauro dei due affreschi "per ulteriori fenomeni di degrado che si erano prodotti e per l'esigenza di restituire loro un livello di leggibilita' e di apprezzamento compromesso dal passare del tempo e dalla oggettiva difficolta' di sottoporle ad operazioni anche minime di manutenzione". L'Opificio ha affrontato l'intervento con un intento anche di tipo scientifico e conoscitivo nei confronti delle diverse tecniche artistiche, utilizzando tecniche di indagine e poi materiali di restauro di avanguardia per garantire una migliore tenuta nel tempo delle operazioni. Nella speranza che il passo successivo sia il restauro dell'altrettanto danneggiato e compromesso ciclo di Giotto, interno alla Cappella Bardi, uno dei testi capitali della pittura occidentale.



