(Adnkronos) - Una volta individuato il modus operandi sono stati arrestati in flagranza nel 2011 dipendenti ed ex dipendenti della compagnia aerea mentre recuperavano dal vano tecnico di un aeromobile proveniente da Caracas, una grossa partita di cocaina pari a 35 kg. La conseguente attivita' di indagine ha poi portato a scoprire l'organizzazione criminale che faceva capo alla famiglia dei Romagnoli, che aveva trovato nella societa' di servizi aeroportuale un alternativo e aggiuntivo canale di approvvigionamento da affiancare a quello storico e gia' consolidato della nota cosca 'ndranghetista dei Gallace. Gli sviluppi investigativi hanno cosi' consentito di smantellare anche questo sodalizio criminale, dedito al traffico di cocaina, riconducibile alle consorterie Romagnoli e Gallace, avente ramificazioni e basi logistiche sul litorale laziale di Anzio-Nettuno, dove sia la cosca calabrese dei Gallace che quella romana dei Romagnoli si sono stabilmente insediate da diversi anni. L'affiliazione all'associazione dei fratelli Tiziano e Alessandro Romagnoli, figli di Umberto, ha favorito il controllo di intere zone della Capitale attraverso i legami sedimentati con numerosi acquirenti, e al tempo stesso rivenditori, attivi illegalmente nelle zone di Casilino, Prenestino, Magliana-Portuense, Acilia, Velletri. Umberto Romagnoli e il figlio Tiziano, con l'ausilio di Giuseppe Profenna (braccio destro e factotum di Umberto) gestivano lo spaccio a Torre Maura assoldando giovani pusher, tutti residenti nei quartieri Casilino, Torre Maura e Giardinetti. (segue)



