(Adnkronos) - Fatti e circostanze raccontate nello stesso modo con cui si era difeso davanti al Tribunale di Potenza nel 1996 quando fu condannato a due anni e quattro mesi di reclusione per falsa testimonianza. Gia' allora sul suo capo gravavano forti sospetti ma ufficialmente Elisa era scomparsa e non morta. I resti sono stati trovati solo tre anni fa e proprio nella chiesa della Santissima Trinita', precisamente nel sottotetto della canonica. Il luogo dell'incontro con Restivo. La difesa ha insistito chiamando in causa altre persone su cui non si e' indagato abbastanza. "Non ci sono stati colpi di scena - dice all'Adnkronos il legale Marzia Scarpelli -. Non c'e' stata nessuna rivelazione shock. Sono 20 anni che Restivo dice di essere innocente. Nelle nostre arringhe, quella che ho tenuto io e quella che terra' il professor Bargi, illustriamo i fatti che emergono dagli 88 faldoni dell'inchiesta. Sono state rese dichiarazioni spontanee come e' nel diritto dell'imputato di poterlo fare. Rimane in piedi la nostra richiesta di una parziale rinnovazione del dibattimento come sara' meglio illustrata nella prossima udienza". Circa i tempi di riconsegna di Restivo, sottolinea Scarpelli, "l'Inghilterra ha fissato il 30 aprile e comunque all'esito del processo - dice - e quindi non ci sono scadenze perentorie, se si vuole trovare la verita' bisogna ricercarla per intero". (segue)



