Milano, 23 apr. (Adnkronos Salute) - L'universita' degli Studi di Milano e il Consiglio nazionale delle ricerche "condannano l'ennesima, violenta e illegittima aggressione che" sabato 20 aprile "ha avuto protagonisti 5 attivisti, sostenuti da un centinaio di manifestanti all'esterno della struttura", lo stabulario di via Vanvitelli dove operano ricercatori del Dipartimento di biotecnologie e medicina traslazionale dell'ateneo Statale e della sezione milanese dell'Istituto di neuroscienze del Cnr. "L'universita' degli Studi ha gia' provveduto a denunciare, per tutti i gravi reati commessi, gli attivisti responsabili dell'ennesima manifestazione di violenza e di illegalita'", comunica l'ateneo in una nota firmata dal rettore Gianluca Vago e da Tullio Pozzan, a capo del Dipartimento di bioscienze del Cnr. "La situazione di grave pericolo, creata dagli stessi occupanti - si legge - ha costretto a una soluzione di cui gli attivisti portano piena responsabilita', allo scopo di impedire conseguenze ancora piu' gravi per l'incolumita' delle persone coinvolte e per la tutela dell'ordine pubblico". Ateneo e Cnr ribadiscono "piena e totale solidarieta' a tutti i ricercatori coinvolti, indicati, durante la manifestazione e in seguito su diversi siti collegati all'operazione, come 'maledetti assassini', 'torturatori', con una violenza verbale inaccettabile. Non e' piu' tollerabile - incalzano Vago e Pozzan - che il lavoro di tanti possa venire vanificato da persone che operano come se non esistessero leggi, e compiono reati che rischiano di rimanere impuniti". "Questa dittatura della minoranza ci offende profondamente", prosegue la nota. "Come hanno scritto i nostri ricercatori, le persone responsabili degli eventi dello scorso sabato hanno oltraggiato non solo la comunita' scientifica, ma tutta la comunita' che sostiene e crede nella ricerca al servizio della salute dell'uomo". (segue)



