Roma, 25 apr. - (Adnkronos) - Il presidente della Regione Lazio ha inviato una lettera, "spedita oggi, a sue spese" ai cittadini di Affile riguardante il ritiro dei fondi per il mausoleo dedicato a Rodolfo Graziani. "Cara Cittadina, Caro Cittadino - si legge nella missiva - le scrivo perche', come sicuramente ha avuto modo di leggere sui giornali negli scorsi giorni, la Regione Lazio, di cui sono da poco piu' di un mese Presidente, ha deciso di sospendere il finanziamento concesso al Comune di Affile e destinato al 'completamento del Parco Rodimonte' e alla'realizzazione di un monumento al soldato', cioe' al milite ignoto. Le ragioni di questo provvedimento sono note: il Comune di Affile ha, infatti, unilateralmente e impropriamente deciso di dedicare il monumento realizzato con i soldi dei cittadini del Lazio a Rodolfo Graziani". "Una scelta profondamente sbagliata - prosegue - non solo perche' costituisce una palese violazione amministrativa rispetto agli accordi stipulati sull'utilizzo del finanziamento pubblico, ma perche' quella di Rodolfo Graziani e' una figura su cui la storia ha gia' espresso chiaramente il suo giudizio. Un giudizio di condanna per i crimini di guerra compiuti nel corso dell'aggressione coloniale in Etiopia: i bombardamenti a tappeto, l'uso di gas e le rappresaglie contro i civili, la costruzione di campi di concentramento e la reclusione delle popolazioni nomadi. Un giudizio di condanna anche per il sostegno indiscusso al regime fascista e alla prosecuzione del conflitto al fianco della Germania nazista, con un apporto convinto, mai rinnegato, alla guerra civile contro i movimenti di Liberazione nazionale, cioe' contro altri italiani che si battevano per restituire al nostro Paese la liberta' e la democrazia". "Certo, e' ovvio, umana pieta' per tutti, ma non vedo perche' bisognerebbe celebrare con un monumento, per giunta pagato con fondi pubblici, il ricordo di un criminale di guerra e delle sue azioni - prosegue - Di fronte a un fatto cosi' grave, del tutto illegittimo sul piano amministrativo e offensivo per la memoria condivisa degli italiani, la Regione Lazio non ha potuto che prendere atto dell'irregolarita' compiuta dal Comune di Affile, sospendendo l'erogazione del saldo di 180mila euro per la realizzazione dell'opera fino al ripristino della proposta progettuale originariamente finanziata. Questo vuol dire apportare delle modifiche strutturali al monumento e intitolarlo come originariamente concordato 'al soldato', cioe' al milite ignoto, facendo scomparire qualsiasi riferimento a Rodolfo Graziani". (segue)



