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San Raffaele: caos specializzandi, ad ateneo nessun contratto in autonomia (3)

domenica 28 aprile 2013
1' di lettura

(Adnkronos Salute) - Questo, osserva ancora Clementi, "e' un segnale che va colto. Per lunedi' 29 aprile ho convocato tutti i direttori delle scuole per affrontare la questione". L'aggregazione comporta che "la nostra sede diventa sede aggregata di una Scuola di specializzazione piu' ampia costituita tra diverse universita'. Questo mette a pregiudizio i posti aggiuntivi, e noi ne avevamo molti. Mette anche in difficolta' la governance: si ha una perdita di autonomia e il direttore della scuola perde la qualifica, diventando professore nel contesto di una scuola di formazione piu' ampia. C'e' un danno oggettivo". I direttori delle 23 scuole, spiega il preside di Medicina, "sono arrabbiatissimi". Quanto agli studenti, "ora le nostre scuole daranno loro un diploma che raffigura questa aggregazione. Finora chi si specializzava qui si specializzava nelle scuole del San Raffaele, adesso sulla carta non sara' cosi'". La perdita di posti "c'e' in senso assoluto - continua - La riduzione ha riguardato l'intera dotazione di posti che a livello nazionale e' stata tagliata del 20% circa. Ma il San Raffaele e' stato cosi' piu' penalizzato nella distribuzione dei tagli". Clementi non e' ottimista sul fatto che il 'facilitatore' inviato dal Miur riesca a imporre una soluzione per la crisi dei rapporti ateneo-ospedale. "Sono molto deluso dal decreto firmato da Profumo, perche' mi aspettavo che conferisse a Fiorentino un ruolo da commissario con poteri operativi piu' ampi. E' auspicabile che il prossimo ministro dell'Istruzione, universita' e ricerca rafforzi il suo mandato", conclude.