(Adnkronos) - Nella denuncia del 18 aprile 2012 alla Procura di Milano, l'ex numero uno dell'authority sulle assicurazioni denuncia "gli scorretti criteri di formazione della riserva sinistri auto" relativi al bilancio 2010 di Fonsai. In una nota del 21 marzo 2012, invece, segnala i 28 milioni di euro di consulenze "di sospetta liceità" pagati dal gruppo assicurativo a Salvatore Ligresti tra il 2003 e il 2010. Una denuncia fatta "per occultare di avere -sino al momento della denuncia- omesso di svolgere la doverosa tempestiva vigilanza su Fondiaria Sai" per conseguire "i favori promessi da Salvatore Ligresti". Giannini, secondo l'accusa, "interferiva rallentando e comunque ostacolando l'ispezione" sul gruppo assicurativo. "Disponeva -si legge nelle otto pagine del provvedimento- nell'arco di tempo dal 2002 (anno in cui il gruppo Ligresti aveva assunto il controllo di Fondiaria Sai) all'agosto 2010, che l'Isvap non effettuasse alcuna ispezione nei confronti della vigilata società". Nell'ottobre 2010 i controlli si focalizzano sulla governance e solo a dicembre si estendono al tema della sola rc auto. Scelta "tardiva" perchè già il 29 ottobre 2009, l'Isvap chiedeva chiarimenti a Fonsai sul tema rc auto e rc generale in relazione al bilancio 2008, "iniziativa proposta dal dirigente della Vigilanza 2, Giovanni Cucinotta, il quale aveva rilevato e segnalato che in questi settori Fonsai presentava una rilevante anomalia rispetto alle società concorrenti". La richiesta, però, viene bloccata. "Giannini -era il 29 dicembre 2008- proponeva a Cucinotta di rinviare entrambe le iniziative ispettive nella primavera successiva, quando fossero stati acquisiti ulteriori dati". Lo stesso avviene nel dicembre 2010 quando emergono "erogazioni di denaro da Fondiaria Sai a favore di Salvatore e Jonella Ligresti". Al capo dell'Ispettorato Ignazio Bertuglia che sollecita l'ispezione per le consulenze sospette pagate all'Ingegnere, Giannini replica: "'ha preso i soldi, e allora? si tratta forse di un reato?'". Solo tra la fine di luglio e l'agosto 2011 Giannini chiede all'allora ad di Fonsai Emanuele Erbetta di "'inondare di carte' l'Ispav, laddove i documenti già versati da Fondiaria alla vigilanza comprovavano già l'illiceità delle erogazioni" ai Ligresti. (segue)



