Bari, 13 nov. - (Adnkronos) - Nella provincia di Bari non e' diffuso il fenomeno della prostituzione minorile italiana, come invece sembra stia emergendo in questi giorni a Roma. Lo spiegano all'Adnkronos dalla Prefettura. "Se c'e' stato qualche caso singolo e isolato - spiegano - e' tale da non assurgere a fenomeno". Comunque, si precisa, che "c'e' viva attenzione sulla problematica che viene seguita e monitorata da parte di tutte le forze dell'ordine e comunque sono anche in atto da tempo sinergie con il mondo della scuola volte alla diffusione e all'educazione della legalita"'. Dalla cooperativa sociale Caps di Bari, che si occupa di varie problematiche sociali, il presidente Marcello Signorile chiarisce alcuni aspetti. "Per quanto riguarda lo sfruttamento minorile italiano, e' difficile intercettarlo in ambito sociale, soprattutto in strati sociali piu' elevati", spiega. "Sono casi che possono essere intercettati dalle forze dell'ordine. Un Pronto intervento sociale, come quello che gestiamo noi, in genere non e' un interlocutore per queste problematiche. Nei giorni scorsi - aggiunge - ho svolto un monitoraggio all'interno della cooperativa attraverso i centri famiglia, le comunita' per minori presenti sul territorio barese e il pronto intervento sociale e mi hanno riferito che non hanno mai intercettato o sospettato casi di prostituzione tra i minori con cui loro si interfacciano ogni giorno". Lo stesso Signorile conferma che non ci sono allo stato attuale programmi di prevenzione per la prostituzione minorile proprio perche' la citta' di Bari finora, almeno da quello che emerge, non e' stata ancora colpita. "In sei anni nella nostra comunita' per minori - afferma - e' stata accolta una sola prostituta minorenne: era straniera. Grazie all'inserimento nella comunita' siamo riusciti a farla uscire da quel mondo. Ma si e' trattato di un caso isolato".



