Roma, 14 nov. (Adnkronos) - Lunedì prossimo saranno resi noti i risultati dello scavo "a cielo aperto" condotto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna nella "terramara" dei Verri (ore 12 palestra di Pilastri di Bondeno nella provincia di Ferrara, in Via Guido Reni 30). L'iniziativa, nata dalle tristi vicende del sisma, ha visto un ampio coinvolgimento degli enti e delle associazioni locali, impegnate nella riscoperta e condivisione di un passato importante che è riemerso dagli scavi, mostrando le tracce dell'insediamento e delle difese perimetrali di uno dei siti più importanti di questa parte di territorio, vissuto tra il 1600 e il 1200 a.C. Lo scavo, che si chiuderà il 19 novembre prossimo, è durato ben oltre le iniziali aspettative grazie a ulteriori stanziamenti reperiti dal Comune. Le indagini archeologiche hanno portato in luce non solo i piani di frequentazione dell'ultima fase dell'abitato dell'età del Bronzo (1300-1200 a.C.) ma anche alcune tracce significative delle strutture perimetrali che lo delimitavano e difendevano, in parte interessate da successive frequentazioni di età romana imperiale. Inoltre, grazie ad alcune "finestre" sugli strati sottostanti, è stato possibile accertare la presenza di almeno altre due fasi di vita precedenti, ancora perfettamente "sigillate" dalla coltre di terreno e spesse non meno di 40 cm, che si spera di poter meglio indagare con futuri scavi. I materiali in osso, bronzo e ceramica finora recuperati confermano il lungo periodo di vita della zona insediativa (1600- 1200 a.C.), lasciando aperte interessanti prospettive di studio. L'esperienza di Pilastri si è rivelata speciale non solo dal punto di vista scientifico, ma anche per la massiccia partecipazione del pubblico (invitato a "scoprire" lo scavo mentre si svolgeva) e soprattutto delle scuole di ogni ordine e grado, che hanno più volte visitato il cantiere e partecipato alle attività didattiche e di laboratorio correlate, promosse dai volontari del Gruppo Archeologico Bondenese. La scavo 2013 (iniziato il 7 ottobre scorso) nasce in parte in conseguenza del sisma. I lavori eseguiti nell'ottobre 2012 per realizzare la nuova struttura scolastica temporanea post-sismica hanno rinvenuto nuove tracce riconducibili al vicino insediamento "terramaricolo" dell'età del Bronzo, vincolato dal 1989 e oggetto di scavi, di una mostra e di un catalogo negli anni seguenti. (segue)



