Firenze, 14 nov. - (Adnkronos) - La Societa' Dante Alighieri riprende le attivita' a Firenze, nella citta' del Sommo Poeta, con le finalita' che furono individuate nel 1889 da Giosue' Carducci e dal gruppo di intellettuali che lo circondava: "tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all'estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l'amore e il culto per la civiltà italiana". Dopo un restauro, cofinanziato dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, viene restituito alla citta' un antico scrigno d'arte, l'Oratorio di S. Pierino, col suo ciclo d'affreschi ispirato alla Controriforma, che torna sede della Societa'. La rinnovata sede fiorentina vede un comitato direttivo composto da Antonia Ida Fontana presidente della Societa' Dante Alighieri, vice presidenti Enrico Ghidetti e Cosimo Ceccuti, segretaria Elisabetta Benucci, tesoriere Stefano Sacchetti, consiglieri Lorna Bianchi, Mara Visona', Tiziana Missigoi e Rodolfo Cigliana. La direzione scientifica della Scuola di Italiano L2 e' affidata alla dottoressa Laura Ghidetti. La Societa' Dante Alighieri diventa cosi', si legge in un comunicato, "un nuovo luogo di incontro per fiorentini e stranieri, uniti da un comune denominatore: l'amore per l'Italia e la sua lingua, amore magari appannato dai ricordi scolastici, passati o presenti, e perché no, da quella timidezza che ci afferra di fronte a luoghi, a persone, segni della storia troppo belli e troppo forti per non farci sentire irrimediabilmente inadeguati". (segue)



