L'Aquila, 14 nov. (Adnkronos) - "In questo nuovo, competitivo confronto mondiale il progresso scientifico e tecnologico dominerà il mercato". Lo ha affermato il premio Nobel per la fisica e senatore a vita Carlo Rubbia tenendo la lectio magistralis per l'inaugurazione del primo anno accademico del Gran Sasso Science Institute, oggi a L'Aquila. "Ciò implica -ha detto Rubbia- un profondo cambiamento del modo di fare scienza, un maggiore sforzo soprattutto indirizzato verso attività più specifiche con un forte contenuto competitivo, tali da assicurare in primo luogo una crescente vitalità economica e gli interessi della società". La nella sua lectio magistralis 'La scienza nel XXI secolo' Rubbia ha quindi sottolineato che "il desiderio di ricercare, cioè di conoscere, è l'espressione concreta di uno degli istinti più profondi dell'essere umano". Ma, ha rilevato il senatore a vita, se "la scienza continuerà ad avere il suo ruolo essenziale per un futuro migliore dell'umanità" gli scienziati però "devono essere preparati ad interagire in modo più costruttivo con la società". "E' chiaro -ha affermato ancora Rubbia- che non spetta allo scienziato risolvere tutti i problemi della società, la cui soluzione va trovata essenzialmente attraverso decisioni di natura politica".



