Roma, 14 nov. -(Adnkronos) - L'Ente per il Diritto allo Studio Laziodisu e la Regione Lazio si dichiarano favorevoli ad un confronto con gli studenti, ma chiedono che venga lasciato lo stabile di via De Lollis, occupato nella giornata di ieri. "Laziodisu e l'amministrazione regionale - si legge in una nota - non possono non rilevare gli aspetti di illegalità dell'occupazione attualmente in corso di parte dello studentato di via De Lollis. Lo stabile che è stato occupato ieri è un'area di cantiere, nel quale una ditta, regolare vincitrice di appalto, sta concludendo i lavori di adeguamento e ristrutturazione. Lo stabile quindi non è nell'attuale disponibilità dell'Ente Laziodisu, ma della ditta stessa che ha già sporto denuncia alle autorità competenti. Le sanzioni che potranno essere comminate per l'occupazione di un'area di cantiere non sono soltanto di natura civile e penale, ma anche pecuniaria". "L'invito dell'amministrazione regionale agli studenti coinvolti è dunque quello di abbandonare l'occupazione dello stabile della casa dello studente di via de Lollis anche per evitare che questa azione di protesta rappresenti un fattore di ulteriore ritardo nel completamento dei lavori - prosegue - Un ritardo che verrebbe pagato sempre dalle solite vittime, ovvero gli studenti che hanno diritto all'assegnazione dell'alloggio". (segue)



