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'Ndrangheta: ex pentito Lo Giudice, si era autoaccusato di bombe ma poi ritratto'

domenica 17 novembre 2013
'Ndrangheta: ex pentito Lo Giudice, si era autoaccusato di bombe ma poi ritratto'

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Reggio Calabria, 15 nov. (Adnkronos) - Antonino Lo Giudice, l'ex pentito catturato questa mattina dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dallo Sco, nella prima parte della sua collaborazione si era autoaccusato di avere commissionato il posizionamento degli ordigni che il 3 gennaio 2010 e nel successivo agosto sono esplosi sotto gli uffici della procura generale a Reggio Calabria e sotto l'abitazione del procuratore generale Salvatore Di Landro, e nell'ottobre dello stesso anno aveva fatto trovare un bazooka come gesto intimidatorio nei confronti dell'allora procuratore Giuseppe Pignatone. Per questi fatti è stato condannato a sei anni di reclusione anche in appello. Nel giugno di quest'anno, tuttavia, Antonino Lo Giudice fece perdere le proprie tracce dalla località protetta dove si trovava e inviò un memoriale a due avvocati reggini, chiedendone la diffusione, in cui ritrattava le dichiarazioni accusatorie rese fino ad allora e sosteneva di essere stato costretto a parlare di alcuni fatti e circostanze sotto la pressione di magistrati e investigatori che gestivano la sua collaborazione.