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Ventimila agriturismi in Italia, più 150 per cento dal 1998. Valgono un miliardo

domenica 17 novembre 2013
Ventimila agriturismi in Italia, più 150 per cento dal 1998. Valgono un miliardo

2' di lettura

Roma, 15 nov. - (Adnkronos) - Con oltre 20mila aziende e un giro d'affari annuo complessivo che supera il miliardo di euro, l'agriturismo è uno degli esempi più virtuosi e diffusi di agricoltura multifunzionale in Italia. Un fenomeno che aiuterebbe, secondo l'Ismea, anche al mantenimento dell'ambiente considerando che ogni posto letto corrisponde a un ettaro di terra mentre ogni posto a tavola in agriturismo circa 1,5 ettari. Secondo i dati Istat, tra il 1998 e il 2013 le aziende agrituristiche sono aumentate di circa il 150% e sono cresciute le attività proposte dalle strutture: l'escursionismo (+65,9%) e l'equitazione (+27,5%). Il 45,1% delle aziende agrituristiche si trova nel Nord del Paese, il 34,4% nel Centro e il 20,5% al Sud. In particolare, nelle regioni settentrionali e nel Mezzogiorno si concentra la percentuale più alta delle aziende con ristorazione (rispettivamente il 44,8% e il 32,1% del totale), mentre nell'Italia centrale è presente il 59,1% degli agriturismi con degustazione. La Toscana resta la regione leader del settore con 4.074 aziende agrituristiche, seguita dal Trentino Alto-Adige con i suoi 3.229 agriturismi e dal Veneto (1.222), quarto posto per la Lombardia (1.132 aziende) e quinto per l' Umbria (1.052). Molto buone anche le cifre del Sud: la Calabria conta 466 strutture e la Sicilia 457. Gli agriturismi toscani a conduzione femminile rappresentano oltre il 40% del totale rispetto alla media nazionale (34%). Secondo l'indagine condotta dal portale Agriturismo.it, il turista sceglie l'agriturismo per degustare la cucina e immergersi nella natura (38%), a seguire (16%) preferisce un'azienda dove provare un po' tutte le peculiarità di questo tipo di vacanza: natura, enogastronomia, relax e attività dentro e fuori l'agriturismo. Seguono a distanza le preferenze per una vacanza incentrata sull'attività dentro e fuori l'azienda. Se gli agrituristi italiani propendono per una vacanza all'insegna del mangiar sano (84%) e del risparmio (91%), gli agrituristi stranieri cercano nella vacanza in agriturismo la tranquillità (84%) e l'attenzione all'ambiente (79%). Tra il 2009 e il 2012 cresce l'età media degli agrituristi: si registra un forte calo degli under 35 mentre aumentano gli over 50. Nel 2009 i turisti rurali sotto i 35 anni erano quasi il 20%, oggi sono il 10%. Gli over 50 crescono, infatti del 9% (da 30% al 39%). Varia anche il tipo di compagnia scelta per la vacanza in agriturismo: se nel 2009 si sceglieva principalmente il proprio partner (57% contro 50%), oggi si preferisce soggiornare in agriturismo con tutta la famiglia, bambini compresi (54% contro 48%). Le famiglie scelgono l'agriturismo per rilassarsi e degustare la cucina ma allo stesso tempo visitare attrazioni naturalistiche o storiche nei dintorni (36%) e fare attività nell'azienda (20% contro il 16% della media). Le famiglie sono particolarmente attente agli agriturismi che offrono un ambiente familiare (48% contro il 44% della media) e naturalmente, spazi e attività dedicati ai bambini (38% conto il 23% della media). Fra le attività più gettonate l'equitazione (34% contro il 28% della media).