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Festival Roma: Takashi Miike, 'The Mole Song' da manga che mi dava coraggio di vivere

domenica 17 novembre 2013
Festival Roma: Takashi Miike, 'The Mole Song' da manga che mi dava coraggio di vivere

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Roma, 15 nov. - (Adnkronos/Cinematografo.it) - "Il manga da cui è tratto, 'The Mole Song', è molto popolare, ma le storie sulla yakuza oggi vengono viste come se fossero qualcosa di passato, pertanto, raccogliamo pochi spettatori: io ho cercato di farli divertire, ma ci sono anche scene serie". Parola del regista giapponese Takashi Miike, in Concorso a Roma appunto con 'The Mole Song', tratto dalla comic series di Noburu Takahashi e interpretato da Toma Ikuta nella parte di Reiji Kikukawa, laureato col voto più basso nella storia dell'accademia di polizia, licenziato da poliziotto di quartiere per condotta disonorevole e, quindi, assegnatario di una mission impossibile: infiltrarsi da talpa (The Mole) nel principale clan yakuza della zona di Kanto, lo Sukiya-kai, per assicurare alla giustizia il capo Shuho Todoroki. Reiji riesce a divenire il braccio destro del carismatico Crazy Papillon, leader del clan affiliato Akogi, ma è alle porte una guerra senza quartiere tra gli uomini del Sukiya-kai e gli eterni rivali Hachinosu-kai. Divertente e divertito, pirotecnico e irrefrenabile, 'The Mole Song' offre anche sequenze animate sullo stile del fumetto omonimo e consegna un Takashi Miike in gran forma. "Il manga scuote il cuore delle persone, perché -afferma- rappresenta i nostri desideri irrealizzati, e il maestro Takahashi è stato il mio più importante spettatore. Leggendo il manga anche io come Keiji vivevo un'avventura, sovrapponevo alla sua straordinaria la mia vita quotidiana. Non sono gay, ma un uomo può amare un altro uomo in modo virile, vedevo in Reiji una persona imperfetta che con sforzo quotidiano riesce a compiere delle imprese al di là di ogni immaginazione, e questo mi dava il coraggio per vivere". (segue)