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Mostre: Pistoia celebra Gianfranco Chiavacci maestro sperimentatore (3)

domenica 17 novembre 2013
Mostre: Pistoia celebra Gianfranco Chiavacci maestro sperimentatore (3)

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(Adnkronos) - L'opera, ogni opera d'arte, si afferma come deviazione rispetto a un sistema di regole. Ed è esattamente quanto avviene nelle fotografie di Chiavacci, nel momento in cui la luminosità, il colore, gli effetti del movimento vengono resi secondo una possibilità compresa dallo strumento (questo è il metodo) ma non prevista dalle sue regole (ed ecco il linguaggio). Gli oggetti astratti che compaiono nelle stampe fotografiche contengono un carattere bidimensionale che va oltre la loro natura fisica. Siamo negli anni Settanta e Chiavacci intravede nella semplice azione di fotoimpressione della pellicola futuri accessi alla tridimensionalità digitale. Così, la ricerca quasi cinquantennale di Chiavacci intorno alla "grammatica binaria" (un percorso articolato, ricchissimo di variazioni e deroghe da se stesso) diventa più chiara e più efficace visivamente proprio nella fase in cui si discosta dalla rappresentazione in codice. Parlando di se stesso, Chiavacci ricordava come "mi venne spontaneo pensare a un lavoro nel quale fosse possibile ottenere il massimo delle modificazioni con una grammatica o sintassi rigide, precalcolate, e quindi di creare, al posto del bit elettronico, il bit spaziale". "Fotografia totale" fornisce una sintesi di una ricerca durata cinquanta anni e testimonia di un rigore, affatto formale, che sorprende al pari della sua straordinaria capacità di sperimentare soluzioni e percorsi nuovi, usando numerosi materiali e altrettante tecniche espressive. Accompagna la mostra un catalogo edito da Damiani. (segue)