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Societa': dai litigi allo stalking, 'universita' del perdono' per fare pace

domenica 17 novembre 2013
Societa': dai litigi allo stalking, 'universita' del perdono' per fare pace

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Roma, 17 nov. - (Adnkronos) - La piccola lite col vicino di casa, la grave offesa di un amico, ma anche un torto subito, un maltrattamento, una violenza, lo stalking o addirittura uno stupro. In una parola: ferite. Ferite che rimangono aperte, pesano sul passato ma soprattutto ci 'rovinano' il presente e il futuro. L'antidoto per guarirle? Il perdono. Proprio per 'insegnare a perdonare' e 'imparare a ricucire gli strappi' sono nate in Italia delle associazioni - sono circa una decina - dedicate alla cosiddetta giustizia riparativa e mediazione penale e sociale. Con parole meno burocratiche, vere e proprie 'università del perdono'. "Tutti noi siamo stati feriti, almeno una volta nella vita e questa ferita va curata, affrontata, non ignorata o peggio ancora rimossa", spiega all'Adnkronos Juri Nervo, tra i fondatori, insieme a padre Gianfranco Testa, dell"Università del perdono', un onlus con sedi a Torino e Rimini. "L'alternativa si chiamano rabbia e vendetta, che ci terrebbero prigionieri della nostra negatività. Per questo - aggiunge - bisogna imparare a porsi di fronte al torto subìto esaminandolo sotto diversi aspetti, e provare anche solo a pensare che l'offensore possa essere visto come un normale essere umano". Un perdono insomma che "fa bene non tanto a chi lo ricevi ma soprattutto a chi lo dispensa". Da soli però è spesso difficile superare il risentimento e l'odio causato dalle aggressioni ricevute e ricucire gli strappi. Serve un 'aiuto' esterno. Da qui la 'missione' delle associazioni che, a seconda dei casi, si concretizza in diverse forme. L'Università del perdono ad esempio organizza veri e propri 'corsi di perdono', con tanto di lezioni e seminari, ma anche incontri, serate e attività sul territorio, nelle scuole o nelle carceri. E "chiunque - spiega la onlus - può diventare mediatore di convivenza". (segue)