(Adnkronos) - Alle 'riconciliazioni possibili', raccontate attraverso la storia di chi, vittima di un reato o di un grave torto, sta cercando di perdonare oppure da carnefice sta cercando di perdonarsi e di riparare, è dedicato il libro di Elena Parasiliti "Ti chiamo per nome" (Terre di mezzo editore). Tra le storie quella di Giovanni Bachelet, figlio di Vittorio ucciso dalle Br, di Paola Reggiani, sorella di Giovanna vittima di un romeno che le ha tolto la vita. E poi Carolina, mamma di Lorenzo, morto a 18 anni con un taglio allo gola infertogli da un altro adolescente; Camilla che è riuscita a riconciliarsi con la mamma despota e violenta. Ma anche la vicenda di Silvia e Giulia, coinvolte in un brutto litigio di condominio e Antonio, ex 'mostro' che ha deciso di cambiare. Il libro contiene anche le schede informative delle associazioni che promuovono in Italia percorsi di giustizia riparativa e mediazione. Fra queste, la più 'antica' è il "Centro italiano per la promozione della mediazione", nato nel 1995: offre assistenza anche alle vittime di stalking e a chi si è macchiato di reati sessuali o contro la persona. Fra le altre: la cooperativa Dike, che dal 2001 si occupa di casi di ogni genere, dalle liti condominiali a quelli tra colleghi, a reati veri e propri, o l'associazione Snodi (mediazione-snodi.org), nata nel 2010, si occupa sia di mediazione che di formazione.



