Roma, 25 ott. (Adnkronos) - "Sono già 67 i parlamentari che hanno aderito alla campagna #FreeTheArctic30, sottoscrivendo l'appello dell'associazione alla Russia per chiedere il rilascio immediato di tutti gli attivisti dell'Arctic Sunrise ingiustamente arrestati e di fermare le trivellazioni petrolifere nell'Artico. Tra le firme, che ho consegnato oggi a Greenpeace e che arrivano dai gruppi di Pd, Sel, M5S, SC e Misto, ci sono anche quelle dei due vicepresidenti di Camera e Senato, Valeria Fedeli e Roberto Giachetti". Così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, dà notizia dell'adesione di 67 parlamentari italiani alla campagna #FreeTheArctic30 di Greenpeace. Lo scorso 18 settembre veniva abbordata in acque internazionali e poi sequestrata dalla Guardia Costiera della Federazione Russa la nave olandese Arctic Sunrise e posto in stato di fermo l'equipaggio, a seguito della protesta pacifica contro le trivellazioni petrolifere in Artico. Nei giorni successivi tutti gli attivisti a bordo, compreso l'italiano Cristian D'Alessandro, sono stati arrestati con l'accusa di pirateria, revocata due giorni fa e sostituita con quella di vandalismo (hooliganism), la stessa accusa che tiene in carcere le Pussy Riot e che prevede fino a 7 anni di carcere. "Tutto questo nonostante l'intenso lavoro diplomatico in corso e l'azione coordinata della Farnesina con le altre missioni diplomatiche dei Paesi d'appartenenza dei fermati - conclude Realacci - E' importante quindi che la mobilitazione in sostegno dei 28 attivisti di Greenpeace, in particolare del nostro Cristian D'Alessandro, e dei 2 reporter freelance che sono con loro vada avanti. Il ministero degli Esteri sta svolgendo un importante lavoro diplomatico per la soluzione positiva del 'caso Arctic Sunrise', a tal fine mi attiverò anche presso il presidente del Consiglio e sono pronto a valutare, insieme a Greenpeace, anche la costituzione di un osservatorio permanente".




