Padova, 22 mag. (Adnkronos Salute) - Un comune antiasma, il clenbuterolo, puo' curare una patologia rara e invalidante: l'atrofia muscolare spino-bulbare. Lo dimostra uno studio condotto da Gianni Soraru' dell'universita' di Padova. Conosciuta anche come 'malattia di Kennedy', l'atrofia muscolare spino-bulbare e' una patologia trasmessa geneticamente ai soli individui di sesso maschile e causa una lenta e progressiva debolezza e atrofia muscolare con difficolta' soprattutto nella deambulazione, associate spesso a sintomi bulbari e talora respiratori. Soraru', ricercatore del Dipartimento di neuroscienze dell'universita' di Padova, ha scoperto la grande potenzialita' del farmaco grazie a una sperimentazione clinica, condotta su 20 pazienti, che e' stata pubblicata su 'Neurology', riferisce l'Osservatorio malattie rare in una nota. Il farmaco, che ha il grande vantaggio di essere gia' disponibile in commercio, ha migliorato significativamente la vita dei pazienti. "La sperimentazione che abbiamo condotto somministrando il clenbuterolo per via orale - spiega Soraru' - ha avuto un grande successo. La forza fisica dei pazienti e' migliorata sensibilmente, senza effetti collaterali di rilievo. Per questo abbiamo ora intenzione di istituire un trial clinico piu' ampio, da condurre in doppio cieco. Invito quindi i pazienti italiani a contattare l'ambulatorio Malattie del motoneuroni del Policlinico universitario di Padova, per una prima fase informativa".




