Roma, 25 mag. - (Adnkronos) - "Caro direttore, le scrivo spinto dal terrore che L'Aquila sia destinata a morire, tra l'indifferenza politica e la malcelata insopportazione nei nostri confronti che si respira, ultimamente, in tutte le istituzioni dello Stato". Comincia cosi' l'appello lanciato dal sindaco dell'Aquila Massimo Cialente in una lettera inviata al 'Corriere della Sera'. "A quattro anni dal terremoto", dice il primo cittadino, "ci ritroviamo senza fondi per la ricostruzione". "Ci servono sette miliardi ancora per la Citta' dell'Aquila e quattro per i 56 comuni del cratere sismico", sottolinea il sindaco. "Sono risorse che possono essere reperite con il meccanismo del mutuo venticinquennale con la Cassa depositi e prestiti - spiega - 60 milioni l'anno per ciascun miliardo. Si puo' fare, cosi' come e' stato fatto dal governo Monti per l'Emilia, ai quali sono stati erogati 10 miliardi". "L'Aquila non puo' e non deve morire", conclude Cialente.



