Milano, 11 dic. - (Adnkronos) - Intesa SanPaolo, primo azionista della Banca d'Italia, potrebbe procedere alla rivalutazione delle quote in portafoglio, per avere un beneficio sui ratios patrimoniali e "metterlo a sostegno dell'economia del Paese". Lo afferma il Group Ceo della Ca' de' Sass Carlo Messina, a margine di un convegno a Milano. Messina aveva spiegato che la banca sarebbe stata interessata a procedere alla rivalutazione solo a patto che questa comportasse dei benefici sul patrimonio. Da quello che riportano i giornali, continua l'ad, "sembra che quel beneficio sia possibile", anche se ancora non sono disponibili tutti i dettagli. "Nello schema che ho visto sui giornali, mi sembra ragionevole immaginare che, se lo porteranno avanti così, ci possa essere un beneficio" sui ratios patrimoniali. "D'altra parte - continua - dovremo pagare un'imposta, di cui ancora non ho capito le dimensioni. Premetto che noi non ne abbiamo bisogno ma, se serve per applicare una legge dello Stato e per dare dei benefici all'economia, io sono disponibile a pagare l'imposta, a prendere il beneficio e metterlo a sostegno dell'economia reale del Paese". Quanto alla discesa dei singoli soci al 5% del capitale, continua Messina, "è prevista anche nella modifica dello statuto della Banca d'Italia, ma non ho idea di quale sarà la tempistica". Riguardo infine alla possibilità che le quote possano finire anche in mano a investitori esteri, secondo l'ad i compratori più probabili sono "fondi pensione e altri investitori istituzionali domestici", dato che "il rendimento garantito dal dividendo è del 6%. E' un buon rendimento. Magari potrà prenderle anche qualche investitore estero, non ne ho idea, ma non credo che possa essere un catalizzatore dell'attenzione".




