Roma, 7 ott. (Adnkronos) - "Sulla grande scacchiera dei media, siamo sempre piu' mobili. E nell'era biomediatica, in cui e' diffusa la pratica della trascrizione virtuale e della condivisione telematica delle biografie personali attraverso i social network, siamo noi stessi a produrre contenuti e informazioni". Lo ha detto Giuseppe Roma, direttore del Censis, presentando a Roma, insieme ad Antonello Soro, presidente dell'Autorita' Garante per la protezione dei dati personali, e a Giuseppe De Rita, presidente del Censis, una ricerca del Censis sul 'Valore della privacy nell'epoca della personalizzazione dei media'. Nel presentare l'indagine, Roma ha sottolineato la crescente "voglia di 'esserci' in Rete. Ma esistono anche conseguenze per questo esserci", con i navigatori del web che hanno piu' possibilita' di essere 'profilati' e 'tracciati'. "Oggi -ha ribadito- c'e' un primato della condivisione rispetto alla riservatezza. Questo ha portato anche ad allargare la piattaforma delle informazioni, per cui possiamo scegliere e avere rapido accesso a notizie e fatti". "Il punto -ha rimarcato il direttore del Censis- e' come si fa un 'arbitraggio' tra quello che vogliamo rendere pubblico e il modo attraverso cui questa condivisione non crei problemi di riservatezza". Ecco perche', ha avvertito Roma, "occorre raggiungere un equilibrio tra regole e opportunita"'.



