Roma, 7 ott. (Adnkronos) - Questa mattina nella Scuola Allievi di Roma, l'Arma dei Carabinieri e la Comunita' Ebraica di Roma hanno ricordato i 2.500 carabinieri deportati il 7 ottobre del 1943. In una cerimonia all'interno della Caserma 'De Tommaso', spiega una nota della comunita' enraica di Roma, il Comandante generale dell'Arma, generale Leonardo Gallitelli, e il presidente della Comunita' Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, con il Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, "hanno reso onore a quei militari che decisero di non chinare la testa davanti al nazifascismo". Presente alla cerimonia anche il presidente dell'Ucei, Renzo Gattegna, che ha deposto una corona di fronte al Monumento ai Caduti della Caserma insieme con il Comandante generale. Dopo la lettura di un salmo da parte del Rabbino Capo, il presidente del Keren Kayemeth LeIsrael, Raffaele Sassun, ha preso la parola per un breve discorso che ha introdotto la donazione di un albero, da parte della Comunita' Ebraica, in segno di vita: "L'albero -ha detto- e' il testimone che noi lasciamo alle prossime generazioni del nostro impegno". "Questa cerimonia -ha sottolineato Riccardo Pacifici- vuole sottolineare un evento di grande eroismo che riscatto' l'Italia. Riportiamo oggi alla luce un'azione formidabile da parte di quei militari, anche contro chi oggi continua a confutare la ferocia del nazifascismo". (segue)



