Bari, 7 ott. (Adnkronos) - Oltre all'associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, l'abuso d'ufficio, la frode in pubbliche forniture, l'attentato alla sicurezza dei trasporti marittimi, sono stati accertati anche illeciti e violazioni delle norme poste a tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico nell'ambito delle complesse indagini che hanno portato stamane al sequestro dell'area destinata al nuovo porto commerciale marittimo di Molfetta, in provincia di Bari. E' stata riscontrata, ad esempio, da parte della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale, coordinati dalla procura di Trani, la realizzazione di una discarica abusiva (la cosiddetta 'cassa di colmata') all'interno dell'area di cantiere del porto, nella quale sono presenti numerosi ordigni bellici rimossi durante le operazioni di dragaggio del fondale, non smaltiti secondo la normativa vigente e materiali di risulta delle opere di scavo sottomarino in violazione della normativa che regola la gestione dei rifiuti, del Testo Unico dell'edilizia, del codice del Paesaggio e della disciplina speciale in tema di bonifica da ordigni bellici. (segue)



