Savona, 11 ott. - (Adnkronos/Ign) - Ha lasciato due biglietti Paolo Moisello, 55 anni, che questa mattina con un colpo di pistola ha ucciso la moglie Stefania Maritano, 49 anni, e poi con la stessa arma si è tolto la vita nella villa di Loano (Savona) in cui viveva la coppia. Nei biglietti l'uomo tratta del rapporto con la moglie. Dai primi accertamenti risultava che all’interno della coppia c'era tensione da alcune settimane. Sembra che lui non accettasse l'idea di essere lasciato. L'ipotesi degli inquirenti, che dovrà essere confermata dal medico legale, è che Moisello abbia esploso due colpi in tutto, uno alla testa della donna e uno alla propria tempia. Alcuni parenti della coppia, insospettiti perché i due non rispondevano né al telefono né al citofono mentre le loro due automobili erano parcheggiate nel giardino della villa, avevano dato l'allarme. I carabinieri, intervenuti intorno all'1.30 insieme con le autoambulanze e i vigili del fuoco, sono entrati da una finestra. Hanno trovato i due corpi senza vita nel pianerottolo della scala interna della villa, che è a due piani. L'arma dell'omicidio-suicidio, una calibro nove, era regolarmente detenuta da Moisello. I due erano conosciuti e stimati nella zona. Stefania Maritano era vicesindaco e assessore al Bilancio del Comune di Borghetto Santo Spirito, Moisello impiegato al Comune di Loano. "Per me è stato un colpo terribile, vorrei svegliarmi e accorgermi che è stato un brutto sogno", dichiara all'Adnkronos il sindaco di Borghetto Santo Spirito Giovanni Gandolfo. La scomparsa di Stefania Maritano "è una grande perdita dal punto di vista umano - continua - perché era una bella persona, serena, sempre disponibile, e avevamo per lei anche una grande riconoscenza per il lavoro che svolgeva in giunta, riusciva a rendere semplici questioni su cui altri si sarebbero scannati".




