Praga, 18 mar. - (Adnkronos) - Il sociologo ceco Rudolf Battek, figura di spicco della dissidenza intellettuale dopo l'invasione sovietica della Cecoslovacchia, e' morto ieri a Praga all'eta' di 88 anni. Nato il 2 novembre 1924, Battek inizio' la carriera accademica come sociologo all'Universita' e poi divenne membro dell'Accademia delle Scienze cecoslovacca, da cui fu espulso nel 1969. Battek fu uno dei fondatori nel 1968 del Kan, un gruppo politico impegnato sul fronte dei diritti umani che poi fu messo al bando. Fu deputato nel biennio 1968-69 e in quella veste fu autore di interrogazioni sull'occupazione sovietica dopo la "primavera di Praga" suscitando le ire del regime comunista. Privato dell'immunita' parlamentare, Battek fu arrestato e condannato per sovvertimento della repubblica il 25 settembre 1969. Rrilasciato senza processo nel 1970, venne nuovamente arrestato per aver organizzato un volantinaggio in occasione delle elezioni politiche del 1971 e condannato a tre anni e mezzo di carcere. Firmatario e portavoce di Charta 77, Battek fu arrestato di nuovo nel 1980 e condannato a cinque anni e mezzo di carcere per sovvertimento della repubblica e aggressione a pubblico ufficiale. Co-fondatore del Movimento per la liberta' civile nel 1988, attivista di tendenza socialdemocratica nel Forum Civico durante la rivoluzione di velluto del 1989, Battek e' stato deputato e vicepresidente del parlamento federale dal 1990 al '92 quando si ritiro' dalla vita politica e si dedico' alla pubblicistica e alla scrittura di libri.




