(Adnkronos) - "La crisi debitoria del Vecchio Continente - spiega Filippo Diodovich, market strategist di Ig Markets Italy - torna sotto i riflettori dopo la decisione dell'Eurogruppo di concedere gli aiuti internazionali a Cipro (prestito da 10 mld di euro) in cambio di un prelievo forzoso sui conti ciprioti (una tassa elevata pari, secondo le ultime indiscrezioni, al 6,75% per i conti inferiori ai 100 mila e al 10% circa per quelli superiori ai 100 mila). Si attende ora la ratifica del Parlamento di Nicosia che e' stata rimandata a domani. Riteniamo che ci potrebbero essere delle sorprese nella seduta di domani". "Probabile - continua Diodovich - che gli esperti della Troika e i membri del Governo cipriota stiano rivedendo l'accordo per esentare la tassa sui depositi ai piccoli risparmiatori (probabilmente saranno esentati i conti inferiori ai 20 mila euro e sara' innalzata l'aliquota per i conti superiori ai 100 mila). La scelta di tassare i depositi crea inevitabilmente un precedente per i prossimi salvataggi". Secondo l'analista "nonostante le rassicuranti dichiarazioni delle principali autorita' finanziarie sulla straordinarieta' del caso di Cipro (legato anche al forte ammontare dei depositi sproporzionato rispetto al Pil, ai problemi di riciclaggio internazionale causati dall'agevole fiscalita') e' probabile che tale scelta possa avere ripercussioni anche nei prossimi giorni. Crediamo tuttavia che i rischi di contagio siano veramente molto bassi tenendo conto che Cipro vale lo 0,2% del Pil della zona euro". (segue)




