(Adnkronos) - Le ultime rilevazioni effettuate da PattiChiari (consorzio che riunisce 73 banche) su circa 800 studenti delle scuole secondarie di primo grado, dimostrano come nei ragazzi vi sia un atteggiamento responsabile rispetto alla gestione delle proprie risorse (88% risponde che la strategia migliore per gestire la paghetta e' spendere per le cose necessarie, soddisfare ogni tanto, qualche desiderio e risparmiare il resto), ma come spesso siano le conoscenze e le informazioni accessorie a determinare percezioni scorrette. Ad esempio il 18% degli studenti ritiene che i rischi di tipo economico non siano mai calcolabili e, al contrario, il 7% che siano sempre calcolabili: cio' significa che un quarto dei ragazzi intervistati ha una percezione non corretta del concetto di rischio economico. I risultati sono addirittura peggiori se si considera il concetto di finanza: alla domanda relativa alle funzioni della stessa solo il 26% degli studenti intervistati risponde correttamente, mentre il 74% ne sottolinea solo aspetti parziali. Interessante la percezione dei ragazzi tra gli 11 e i 13 anni della propria relazione con la banca: quasi il 30% di essi ritiene di avere un ruolo attivo perche' possiede un libretto di risparmio, mentre circa il 71% reputa che questo sia inesistente.




