Palermo, 18 mar. - (Adnkronos) - "E' da febbraio che l'attivita' dell'Etna continua incessantemente e la pioggia di cenere lavica e di lapilli continua a provocare danni e disagi alle popolazioni dei comuni etnei e, nonostante i ripetuti richiami al Governo della Regione, non e' stato ancora adottati provvedimenti adeguati". Lo denuncia il vice capogruppo del Pdl all'Assemblea regionale siciliana, Marco Falcone, che nei giorni scorsi aveva chiesto di proclamare lo stato di calamita' per i comuni alle falde dell'Etna interessati dall'attivita' del vulcano. "Adesso che si sono aperte nuove bocche eruttive e si e' espansa l'area interessata dall'eruzione - continua il parlamentare -, la situazione si e' fatta piu' drammatica e non si puo' piu' stare a guardare. Occorre proclamare subito lo stato di calamita' e approntare misure urgenti per mettere in sicurezza gli abitanti della zona interessata e rimuovere la cenere lavica e i lapilli che rendono pericolosa e difficoltosa la vita dei residenti e danneggiano case, automobili e colture".




